Il blog dedicato alla dipendenza affettiva

La principessa che aveva fame d'amore

La recensione di Laura N.

Nel libro “La principessa che aveva fame d’amore” il tema della Dipendenza Affettiva è affrontato attraverso una favola.

La protagonista (Arabella) sin da bambina avverte un bisogno naturale: ha fame di amore, di quell’amore sano che ogni figlio dovrebbe ricevere costantemente dai propri genitori senza neanche doversi preoccupare di chiederlo o di cercarlo. Ogni bambino dovrebbe trovarlo lì a sua disposizione, pronto per essere goduto.

Purtroppo questo amore non arriva in maniera adeguata e la fame di Arabella aumenta nel tempo, diventa talmente forte da indebolire la principessa che, divenuta ormai grande, spera di colmare il suo vuoto cercando l’amore in un principe che dovrebbe quindi salvarla dal suo stato di pena.

Che cosa accade quando andiamo al supermercato affamati? Il più delle volte capita che compriamo cibo poco nutriente o poco sano, come quegli snack così tanto invitanti che ci appagano al momento ma una volta terminati ci lasciano ancora desiderosi di cibo e creano …. dipendenza.

Allo stesso modo Arabella, giunta nella Città degli Incontri, fiduciosa di conoscere il suo uomo, incappa in più di un rospo invece che nel principe dei sogni.

Quello che ho apprezzato di questo libro è stato l’approccio non manualistico del tema della dipendenza affettiva. Non si parla della teoria dell’attaccamento, non si citano casi clinici, la favola di Arabella è la storia di ogni dipendente affettiva. Le immagini usate nella narrazione trasmettono l’importanza del nutrimento interiore nelle relazioni(siano esse familiari o di coppia), nutrimento che nel libro viene raffigurato come uno scambio di “pani” intesi come cibo per l’anima.

Se siamo quello che mangiamo, proviamo solo ad immaginare che cosa possiamo diventare mangiando pane insipido, rancido, secco, stantio o se si digiuna.

Necessariamente la nostra anima reclamerà e continuerà a farlo fino a quando non le daremo semplicemente ciò di cui ha bisogno perché la verità è che chi si accontenta non gode proprio per niente.


Persone dipendenti affettive o ex dipendenti che vogliono condividere una breve storia restando nell'anonimato. Se anche tu vuoi condividere la tua esperienza scrivi a testimonianze@dipendiamo.blog. Le tue parole sono preziose e possono aiutare altre persone a chiedere una mano.


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