Il blog dedicato alla dipendenza affettiva

Arte e Terapia Dipendenza Affettiva

“Sempre” di Lisa: indizi per riconoscere la Dipendenza Affettiva

10 luglio 2018

Con l’analisi del testo della canzone “Sempre” di Lisa, brano che si è aggiudicato il secondo posto al Festival di Sanremo del 1998, faremo una breve identikit della dipendente affettiva.

Lisa, che per molti anni ha lasciato la scena televisiva, anche a causa di una malattia che ha saputo combattere e vincere, ha deciso infine di tornare alla carica nel programma “Ora o mai più”, condotto da Amadeus e in onda su Rai1.

La scelta di tornare e cantare nuovamente, è per noi ispirazione e messaggio di speranza. È stata anche la passione per la musica a darle la forza di reagire.

“Sempre” e i 3 indizi per riconoscere la dipendente affettiva

Nel brano “Sempre”, vediamo una giovane donna che racconta, quasi fosse un monologo, il suo sentire a un ipotetico lui. Si ritrova sola e il dolore che prova, simile ad un vuoto che la tiene prigioniera, è l’unica certezza che la fa sentire innamorata.

Andiamo a scoprire insieme quali sono i 3 indizi in grado di rivelarci il profilo della dipendente affettiva.

1. Senso di solitudine e inadeguatezza

Molto spesso la dipendente affettiva, non avendo ricevuto durante l’infanzia le attenzioni necessarie, ritiene di non essere degna né meritevole d’amore. Ecco che crescendo sviluppa un senso di inadeguatezza

“Da qui posso commuovermi di nascosto al mondo, al quale ormai mi sento estranea nel profondo”

Misto al desiderio di condivisione

“Sei tu ora quel mare da cui mi lascio trasportare”

Questo però comporta un indebolimento della sua autostima.

Non c’è consapevolezza nelle sue scelte amorose. E finisce per ripetere sempre gli stessi errori, bussando spesso alle porte sbagliate.

2. Abitudine nel riproporre dinamiche di sofferenza

Ci troviamo al punto 2 della nostra identikit: l’abitudine nel riproporre dinamiche che fanno soffrire.

La dipendente affettiva ricerca sempre ciò che le è familiare.

Se in famiglia è cresciuta in un clima di sofferenza, quello sarà per lei il modello di coppia.

Mancandole da adulta la capacità di analisi e il coraggio di mettere in discussione uno schema fallimentare, si trova spesso in scenari amorosi che si somigliano fra loro,

“Illudendomi di scegliere, le parole di una scena che, è la stessa da sempre, sempre”

nei quali interpreta sempre la stessa parte (la crocerossina, la salvatrice, la brava bambina, colei che sorregge il dolore del mondo).

Non rendendosi conto di ciò che vive, la dipendente affettiva si convince del suo poco valore

“Quasi fino a diventare niente […] Questo buio a cui non ci si abitua mai”

rilegandosi da sola in un limbo dal quale non riesce più ad uscire.

3. Sublimazione del dolore

Il terzo ed ultimo punto, conseguente al precedente, è la sua convinzione che l’amore è dolore. Quindi, la sublimazione del dolore

“Che sei lontano e non mi pensi più, son malata ormai, ma non mi importa di guarire sai, è il dolore più sublime, quello che mi fa soffrire”

Attenzione, l’amore a volte è sacrificio e capacità di adattamento; tuttavia non sarà mai annullamento e autodistruzione. Occorre diffidare dalle persone o situazioni che richiedono devozione totale e annullamento di sé.

Rubrica “Consigli della canzone”

In questo nuovo spazio, vorremo trarre un beneficio concreto dal testo. Abbiamo scelto la frase seguente:

“Che nessuno può comprendere, all’infuori di te”.

Questa frase, anche se in prima battuta può sembrare l’elogio del romanticismo, nasconde un aspetto della dipendenza affettiva: la propensione nell’avere rapporti esclusivi.

Invece, impegnati a definire con il tuo partner

  • uno spazio di condivisione comune 
  • uno spazio di personale che dedicherai alle tue attività individuali e/o alle frequentazioni che coltiverai singolarmente

Questa piccola accortezza permette di avere rapporti sempre freschi, evitando di mettere in scena circuiti chiusi che diventano presto o tardi stagnanti.


Curatrice della Sezione "Arte e Terapia". Cantante e compositrice, ha frequentato il Conservatorio specializzandosi in canto lirico. Nella Musica ha scoperto la propria forma d'arte ma soprattutto d'espressione, potendo dare, tramite la composizione, una vera voce alle proprie emozioni. La Musica è generosa con chi sa ascoltare. Amo nutrire la mia anima camminando nel cuore, che batte al ritmo della vita e danza esprimendo gioia e libertà. Canale YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCG_2yyIP6eqGsaM3QKzDvBA/videos



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.