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Arte e Terapia Dipendenza Affettiva

Il Maschile Interiore e la Dipendenza Affettiva

15 ottobre 2018

Il Maschile Interiore e la Dipendenza Affettiva

Ciascuno di noi – donna o uomo che sia – porta dentro di sé un Maschile e un Femminile; queste due parti, e il modo in cui si incontrano dentro di noi, giocano un ruolo fondamentale per il nostro benessere, per il modo in cui stiamo nel mondo e viviamo le nostre relazioni.

Il Maschile Interiore e il Femminile Interiore

Il Maschile Interiore e il Femminile Interiore si creano dentro ciascuno a partire da quelle che sono le esperienze personali/famigliari, i condizionamenti della società e della cultura cui si appartiene, nonché da influssi di “archetipi”* che in modi diversi possono influenzare il nostro mondo interiore.

*Studiati a lungo da Jung, gli archetipi sono modelli e immagini fondanti della psiche umana, sempre presenti indipendentemente da periodo storico, luogo geografico, tipo di cultura. Gli archetipi sono immagini primordiali che informano la psicologia dell’essere umano e il suo svilupparsi.

Maschile e Femminile interiori, ciascuno con le proprie caratteristiche, possono presentarsi sia conaspetti di luce che con aspetti di ombra: molto dipenderà da quanto siamo entrati in un contatto autentico con essi, quanto ci siamo dati il permesso di conoscerli ed esplorarli, portando appunto alla luce quanto di questi aspetti è nascosto dentro di noi.

Come spesso accade, gli aspetti che permangono ad uno stato inconscio possono influenzare molto la nostra vita senza che ce ne rendiamo conto, facendoci compiere scelte che non rispecchiano la nostra vera essenza e i nostri reali bisogni e desideri, ma che al contrario vanno a rinforzare aspetti squilibrati e disarmonici, come nel caso delle dipendenze affettive.

Il Femminile e il Maschile Interiori: incontro creativo.

In generale, se il Femminile è il grembo/terra che accoglie, il Maschile è il seme che feconda la terra; insieme, e solo insieme, possono dare vita alla creazione. Se il Femminile è la nostra capacità di introspezione e profondità, di accogliere, contenere, comprendere, ecco che il Maschile è quella parte di noi che ci consente di agire, determinare, andare nel mondo, dare una direzione, penetrare la realtà fendendola con i nostri significati e con il nostro valore.

Solo nel mutuo e reciproco incontro si rende possibile il Processo Creativo, e con esso la reale crescita e trasformazione. Diversamente, Femminile e Maschile rimangono energie in potenza, latenti, di fatto sterili.

Molti sono gli studiosi che hanno approfondito questo tema fondante; Annick de Souzenelle*, studiosa di ebraico antico, ce lo spiega molto bene nei suoi tanti testi dedicati proprio a questo tema:

“L’amore che costruisce la coppia deve fondarsi su quello che nasce dalle nozze interiori di ciascuno con se stesso. Se mancano queste nozze interiori, le nozze “esteriori”, private della fonte che potrebbe alimentarle e rigenerarle quotidianamente, sono destinate al declino…” Nel cuore del corpo la parola – Ed. Servitium

*Annick de Souzenelle ha dedicato gran parte della sua vita allo studio dell’ebraico e alla rilettura e alla “giusta traduzione” della Bibbia Antica, riportando alla luce il significato originario di un testo che descrive i passaggi interiori fondamentali dell’essere umano per la propria evoluzione, in un ricongiungimento verso la propria essenza divina.

Come questa dinamica interiore può influenzare le scelte nella nostra vita affettiva e nelle nostre relazioni di coppia?

Partendo dal presupposto che ogni persona ha il compito di rapportarsi in modo equilibrato con le proprie componenti femminili e maschili, ci interessa in questo momento soffermarci sul rapporto che le donne possono avere con il proprio Maschile interiore.

Ebbene, un rapporto trascurato, poco conosciuto o addirittura danneggiato con il proprio Maschile Interiore, può produrre situazioni disarmoniche in tutti gli ambiti della nostra vita: relazioni, lavoro, denaro, salute e non ultima la spiritualità.

Come?

Abbiamo visto che il Maschile interiore è la capacità di portare il seme, di dare nascita cioè a qualcosa di nuovo: l’energetica fondante del Maschile è quella di far accadere le cose, portarle nel concreto, andare fuori,determinare, agire.

Va da sé che se questi aspetti non sono ben sviluppati, se il seme che il Maschile porta non è dotato di coscienza/luce e dunque di Consapevolezza Fermezza e Intenzione, ecco che tutte le aree della nostra vita possono risentirne, nei modi più disparati:

Passività, eccessiva debolezza, procrastinazione continua, dipendenza, “bisogno” di qualcuno o qualcosa che sta fuori da me, sensazione di non avere le risorse, mancanza di autonomia e indipendenza, lassità dei confini nelle relazioni, difficoltà nel prendere decisioni, mancanza di disciplina, ecc.

In questo senso, una disarmonia interiore porta spesso a cercare all’esterno ciò che sentiamo mancare dentro di noi; ecco dunque che diventa fondamentale restaurare questo equilibrio interiore.

Il Maschile Interiore e la Dipendenza Affettiva

In particolare, conoscere il proprio Maschile Interiore può essere di grande aiuto per le donne che soffrono di Dipendenza Affettiva. Vediamo come.

Il rapporto con il Maschile Interiore impatta in modo significativo nel modo in cui vengono scelte e vissute le relazioni con gli uomini; spesso e volentieri le donne che soffrono di Dipendenza Affettiva hanno dentro di sé un rapporto squilibrato con il proprio maschile: uno spazio interiore in disordine produce all’esterno relazioni altrettanto disordinate, portando a scegliere persone che non faranno altro che confermare la spirale viziosa della dipendenza.

Il discorso è complesso, e meriterebbe una trattazione ben più articolata di questa – affrontando anche il tema del Femminile che necessariamente va di pari passi col suo compagno Maschile – ma proviamo a fare un pò di ordine a partire da qui: se dentro alla donna il Maschile non è maturo e presenta aspetti in ombra poco o per nulla conosciuti, ecco che molto facilmente esso verrà proiettato FUORI, portando la donna a scegliere uomini “reali” che incarnino quegli aspetti del Maschile che dentro non trovano forma e voce.

Se come donna non (ri)conosco e nutro dentro di me determinate qualità proprie del Maschile, ecco che cercherò fuori da me un uomo che apparentemente abbia queste caratteristiche, dandomi l’illusione di essere protetta e custodita. Solo a prima vista questo “incastro” è funzionale: non si tratta infatti di due persone che in un rapporto equilibrato ed adulto si compensano, perché il “gioco delle parti” va ben oltre questo, articolandosi in modo sotterraneo, e dunque sfuggevole.

Se quelle qualità non sono mature e conosciute, ecco che non solo cercherò all’esterno un uomo reale che incarni queste caratteristiche, ma verosimilmente troverò un uomo che le incarnerà in modo disarmonico, esattamente come esse sono dentro di me: confuse, sconosciute, squilibrate. In Ombra.

“Troppo spesso ci si unisce all’altro non per unirsi meglio a se stessi, ma al contrario per fuggire quell’ALTRO che abita in noi e che abbiamo paura di incontrare” – Annick de Souzenelle

Solo portando alla luce queste qualità interiori, conoscendole e maturandole, sarà possibile dare vita ad un reale incontro tra il Maschile e il Femminile, in un matrimonio interiore che permetta di accedere all’adultità, e dunque, alla possibilità di essere e stare nella propria vita in modo sicuro e indipendente, con la certezza che le risorse necessarie per stare bene con se stessi sono dentro, e non fuori, e che nessuno al posto nostro può farci sentire amati, accolti, al sicuro.

Allora sì, sarà possibile ingaggiarsi in relazioni “reali” che abbiano una loro maturità, una loro simmetria e la voglia da parte di entrambi di entrare davvero in una dimensione di reciprocità, conoscenza, intimità.

È a partire da questo spazio interiore di dialogo che è possibile recuperare la piena responsabilità rispetto a ciò che viviamo, liberandoci dalla convinzione di essere vittime di un destino privo di amore, e abbracciando la possibilità di scegliere per noi relazioni sane ed equilibrate.

Contattare il proprio Maschile e stabilire con lui un rapporto sano, consente dunque il riappropriarsi di funzioni importantissime quali:

  • l’autodeterminazione
  • il potere personale
  • la capacità di agire in accordo con i nostri valori e con il nostro sentire
  • il coraggio
  • l’indipendenza
  • la capacità di stabilire confini solidi e puliti
  • la capacità di stabilire “leggi personali”, di rispettarle e farle rispettare in accordo con un’immagine più alta di sé

Nei prossimi articoli vedremo altri aspetti di questa dinamica, e come la creazione artistica nelle sue varie forme possa aiutare lo svolgersi di questo matrimonio interiore così fondamentale per il nostro benessere.


Curatrice della Sezione: "Arte e terapia". Arteterapeuta, facilitatrice di SoulCollage®, artista. Diplomata in Arteterapia al Centro della formazione nelle Artiterapie di Lecco, con conseguente master in Formazione avanzata in Arteterapia clinica ad Art Therapy. Conduco percorsi di Arteterapia per adulti, in diversi ambiti. Sono facilitatrice di SoulCollage®, metodo creativo che utilizzo in un approccio integrato per sostenere le persone nella loro ricerca della propria voce interiore. Curiosa di tutto ciò che è “processo creativo”, credo fermamente che la Natura sia la nostra prima maestra di vita, e che da essa possiamo trarre tutti gli addestramenti utili per le nostre personali trasformazioni. Per informazioni beatrice.trentanove@gmail.com



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