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Educazione all'Amore Sano

Da Noia a Gioia: alleniamo al “non fare”

22 febbraio 2018

Da Noia a Gioia: alleniamo al “non fare”

Introduzione

Abbiamo parlato in un articolo precedente l’importanza della Noia per gestire il Vuoto, per capire come questi momenti debbano essere ben gestiti per capire meglio i nostri bambini, e su come utilizzarli per migliorare la loro capacità comunicativa dei loro interessi.
Con questo articolo voglio rinnovare l’importanza della Noia, e come sia importante trasformala in momenti di Gioia, anche attraverso il suggerimento di albi illustrati e una divertente attività da proporre.

Il “non fare”: indispensabile per la crescita dei bambini

Quando mio figlio mi sottopone la domanda:

“Mamma, cosa posso fare? Mi sto annoiando!”

Il primo istinto è quello di proporgli delle attività da realizzare. Allenare al fare è facile: la vera sfida è allenare al “non fare”, accettando ciò che nella noia può nascere di nuovo, e che a volte può non essere in linea con i nostri desideri di adulti.

Ho capito, nel tempo, che fermarmi e permettere che mio figlio compia la sua ricerca verso sé stesso, e ciò che ama fare, sostando anche nella frustrazione che la noia spesso produce, è utile e indispensabile per la sua crescita.

Nello spazio della noia emergono i talenti personali, la creatività e si sviluppa anche un’altra qualità veramente preziosa nella vita: la pazienza. Pertanto, è un moto di amore incondizionato quello che può portarci a non agire, e lasciar agire il bambino quando si sente annoiato.

La Noia è libertà ed è interessante considerare come essa si trasformi nel corso della nostra vita e possa diventare, se non accolta e positivamente vissuta da bambini, un’anticamera della depressione o di altre patologie da adulti.

La Noia negli albi illustrati

Per molti filosofi la Noia è la base del pensiero. Ed è alla Noia che diversi autori hanno dedicato splendidi albi illustrati.

Un grande giorno di niente | Dipendiamo.blog
Un grande giorno di niente

Tra questi ho scelto in particolare “Un grande giorno di niente” di Beatrice Alemagna (Edizione Topipittori), che attraverso suggestive immagini e una storia moderna, ci catapulta in questo interessante tema.

In una casa isolata, il bambino protagonista della storia si trova con l’unica compagnia della mamma che lavora e di un gioco elettronico. È annoiato e sconfortato. Decide così di uscire, sotto la pioggia, senza saper bene cosa fare.

Ed è l’inizio di un’avventura curiosa, ricca di sorprese e meraviglia.


Curatrice della sezione "Educazione all'amore sano" Lavora nell'ambito delle risorse umane. Scrittrice e lettrice, cura progetti e laboratori creativi per ragazzi e adulti. Vive in provincia di Modena ed è felicemente mamma di due ragazzi adolescenti, che sono per lei fonte di grande ispirazione e quotidiano apprendimento.



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