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Educazione all'Amore Sano

Importanza della Noia per gestire il Vuoto

3 febbraio 2018

Importanza della Noia per gestire il Vuoto

Come già analizzato negli articoli precedenti, il Vuoto e la Solitudine iniziano a formarsi durante l'infanzia, quando i genitori non sono in grado di leggere le molteplici richieste di attenzioni e i bisogni che il bambino cerca costantemente, in questa fase di crescita. Per approfondire leggi l'articolo La paura del Vuoto e l'articolo Il Buco: imparare a conoscere il Vuoto.
Così, una semplice richiesta di aiuto da parte del piccolo può essere erroneamente tradotta in un capriccio e di conseguenza rimanere inascoltata.

Ma qual è il momento migliore per aprire il "cuore", ascoltare, leggere i messaggi che il bambino ci manda e imparare a comprendere fino in fondo ciò che ci sta chiedendo per cogliere i suoi bisogni e interessi?
Strano ma vero... la risposta è: i momenti di noia e di tempo libero!

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Infatti la noia, se contenuta, è fondamentale per la ricerca personale e soprattutto è indice di sviluppo creativo!

Ascoltiamo la noia dei bambini

Ma spesso i genitori preferiscono che i loro figli siano sempre impegnati in attività perché convinti che momenti di fermo totale siano controproducenti.
Proviamo invece a lasciargli del tempo libero e mettiamo in atto piccoli accorgimenti e semplici attività affinché il bambino si senta libero di esprimersi e farci comprendere ciò che più gli piace

L'importanza dello spazio nei primi anni di vita

Per i bambini della prima infanzia, un'ottima cosa, è quella di lasciare uno spazio, inteso come luogo fisico (esempio un angolo in cameretta), in cui il bambino possa veramente fare quello che vuole; uno spazio che sarà lui ad organizzare con gli oggetti che preferisce, senza forzature, obblighi e/o divieti.
Diventerà questo un angolo sicuro, libero, personale, unico dovrà potrà esprimere al massimo la sua personalità e le sue attitudini.
Consolidati gli interessi del bambino, il genitore è chiamato ad offrire strumenti per accentuarli e rafforzarli.

Ascoltare se stessi nella seconda infanzia

Il genitore dovrebbe limitarsi ad osservare fiducioso, a dare un supporto emotivo e lasciare che il figlio sia libero di ascoltare se stesso; sarà lui a dirci cosa vuole fare e come farlo, con la libertà di provare, inciampare e rialzarsi a modo suo.

Mantenere aperto il dialogo

Quindi possiamo concludere sottolineando l'importanza della noia come opportunità di apertura di un dialogo, ma altrettanto importante è la capacità di mantenere un canale di dialogo aperto, sia verbale che non verbale.
Un semplice "batti cinque", un sorriso, un abbraccio e una carezza, l'affermazione "bravo!" o "sei proprio un fenomeno!" sono una continua conferma all'appoggio amorevole di cui il bambino ha bisogno per raggiungere autonomamente i propri obiettivi.
Si sentirà così il protagonista della sua vita e man mano acquisterà la corretta sicurezza che lo porterà ad affermarsi in età adulta.


Curatrice della Sezione: Giocando si impara! Diplomata in Tecnico dei Servizi Sociali, ho seguito molteplici corsi relativi allo sviluppo infantile in ambito psicologico e pedagogico. Svolgo mansione di educatrice da anni con una forte propensione allo sviluppo psicofisico del bambino.



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